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Illustration Frau / Madame / Signora

«Ho di nuovo una vita attiva»

di Hildegard Aeberhard

Circa dieci anni fa ho iniziato ad avere problemi con la vista. All’inizio mi hanno diagnosticato una cataratta, che fortunatamente i medici hanno potuto operare. In seguito, nel 2009, è arrivata la diagnosi: DMLE secca all’occhio destro. La malattia si era manifestata molto lentamente. Sempre più spesso, in occasione di diverse feste a cui partecipavo, mi capitava di pensare che l’illuminazione fosse pessima.

Quasi contemporaneamente, il mio oculista di fiducia mi ha diagnosticato una DMLE umida all’occhio sinistro. Dopo alcune iniezioni, la DMLE secca all’occhio destro è diventata umida, il che aveva comunque un vantaggio: ogni due settimane mi facevano un’iniezione all’occhio sinistro e dopo altre due settimane me ne facevano un’altra all’occhio destro, il che ha permesso di fermare la DMLE. Il cambiamento è stato enorme: prima vedevo solo in bianco e nero, al centro vedevo una grossa macchia, inoltre vedevo «mosche», linee a zig zag, bordi ondulati ecc. Dopo le prime iniezioni ho ricominciato a vedere alcuni colori. Purtroppo, però, non riesco ancora a vedere l’arancione.

Il mio oculista mi ha subito consigliato di rivolgermi al centro di consulenza per ciechi e ipovedenti di Coira, dove sono stata aiutata da un team di professionisti molto competenti e gentili. Ho provato molte lenti d’ingrandimento e parecchi mezzi ausiliari per la vista. Al momento uso tre lenti con diversi ingrandimenti. Una la devo tenere molto vicina all’occhio e la uso per leggere: ho dovuto fare parecchia pratica, ma ora riesco a utilizzarla senza problemi. La lente d’ingrandimento che preferisco è quella elettronica perché è molto facile da usare: se devo leggere una fattura o il menu al ristorante, la appoggio semplicemente sul foglio. Con questa lente d’ingrandimento si può inoltre fissare il testo per leggere una frase intera o le scritte storte, ma questo dipende molto dall’handicap visivo del singolo.

Al centro di consulenza ho provato anche un apparecchio per la lettura. Ero talmente felice di riuscire di nuovo a leggere che mi è venuto da piangere! Con questo apparecchio riesco di nuovo a scrivere, ma c’è voluta molta pazienza: all’inizio facevo molta fatica, mi sembrava che le mie mani lavorassero al rovescio. Adesso, grazie a questo apparecchio, scrivo di nuovo e, per esempio, mando biglietti di auguri di buon compleanno.

La consulenza non è finita qui. Come molte altre persone con handicap visivo, ho un Milestone, un apparecchio grazie al quale ascolto gli audiolibri su CD in formato Daisy. Anche la consulenza per il telefonino è stata molto utile. Da anni soffro di reumatismi cronici e le mie dita sono talmente raggrinzite che faccio fatica a usare una penna o un ago. Al centro di consulenza mi hanno consigliato un nuovo telefonino con tasti luminosi e grandi e ho imparato a scrivere gli SMS! A Natale ho ricevuto un nuovo telefonino, con il quale scatto e mando fotografie. Sono molto contenta di riuscire a usare questo genere di mezzi di comunicazione elettronici.

Oggigiorno non mi lascio sfuggire nessuna occasione per uscire. Non faccio che sorprendermi della disponibilità e della gentilezza delle persone quando, a causa del mio handicap, devo chiedere aiuto, per esempio quando faccio la spesa o sono in viaggio. Anche partecipare agli incontri del gruppo di autoaiuto mi ha aiutato ad accettare il mio handicap visivo e a imparare a conviverci nel miglior modo possibile. Se si reagisce e non ci si lascia andare si possono fare ancora molte cose.

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